(Fonte: 720213)

V:  «Non era poi silenzioso come pensava. Non lasciava molto spazio al silenzio. Forse era per questo che i suoi silenzi erano così eloquenti. Era animato di energia. Ma immobile. Rannicchiato su se stesso a scrivere. Masturbazione. Mi tradiva con i fogli bianchi. Più o meno. Non ricordo più come fosse questa stanza prima. Vuota? Forse era diventata più grande per accogliere le sue cose. La sua presenza. Mi faceva sentire tranquillo. Era strano. Io non sono tranquillo con me. Ma era un cambiamento piacevole. Mi piaceva. Non essere più solo. Era un cambiamento piacevole. Era una continua creazione. Un continuo cambiamento. Evoluzione. Non faceva mai molte domande. Sembra una cosa stupida. Se non si fanno domande non si scopre nulla di nuovo. E lui imparava di continuo. Ma non chiedeva mai direttamente. Capiva. In silenzio. Quei suoi silenzi eloquenti. Aveva capito come tenermi la mano sul petto durante le crisi. Ne avevo avute alcune. All’inizio. Lui aveva capito. Non so come. Che non doveva starmi lontano. Che doveva premermi la mano sul petto. Sul cuore. Mi bisbigliava parole sul collo. Chissà quali parole. Non le ricordo. Mi calmava. Ad ogni modo. Non ne avevamo mai parlato davvero. Il panico saliva. Il panico esplodeva. Respiro velocissimo. Mano sul petto. Parole sul collo. Il panico calava. Andava a nascondersi. Lui scriveva. C’era la musica. Sempre. Anche nel silenzio. Io guardavo fuori. Seduto sul pavimento. Mi dondolavo. Cantavo. Sono stonato. La luce attraverso le veneziane. Strisce arancioni di tramonto alternate al nero d’ombra. Sulla mia pelle. Io guardavo fuori. Io ero fuori.
Eppure lui era ancora lì. Era lì. Lui. »

(Altre Amnesie)

ingroan:

I need to get a real job so I can stop crying over expensive lingerie and start crying in expensive lingerie

sayit

sayit

(Fonte: detector)

Vittorio Arrigoni, Restiamo umani (via desolazionegiovanile)

Rebloggato quando morì Vittorio Arrigoni, ma sempre attuale, purtroppo.

(via noneun)

(Fonte: galsbook)

kushandwizdom:

Good Vibes HERE

kushandwizdom:

Good Vibes HERE

(Fonte: weheartit.com)

Continuo a chiedermi cosa ti passava per la mente quando mi vedevi scrivere, fermo davanti al pc alle tre del mattino e ti svegliavi di colpo da un sogno qualunque di cui non avresti capito il senso e biascicavi  vieni a letto, fammi le coccole. Rispondevo un debole devo finire. Era questo, un dovere, ma anche un bisogno da soddisfare al più presto, prima che le parole sfuggissero alla mente e rimanessero solo concetti inesprimibili. Un piccolo assassino di idee. La distanza fra noi era misurata dalle mie parole, per quanto io non le amassi più come un tempo. Erano sempre state lì. Le parole che mi vedevi scrivere freneticamente su un quaderno verde spento, freneticamente, con la mia grafia confusa e sgraziata. Mi chiedevi cosa scrivi? e rispondevo con finto mistero tutto, ma non scrivevo proprio un cazzo. Non lo sapevo nemmeno io, cosa stessi scrivendo, ma dovevo farlo, il più in fretta possibile. Altrimenti i dialoghi che mai avranno luogo rimangono impigliati fra i neuroni e fanno male alla testa, al cuore, alle dita che volano sulla tastiera touchscreen del cellulare disseminando errori di ortografia una parola su due. Erano stralci di storie e conversazioni e ancora e ancora e un giorno, passandomi le mani sulla faccia, ho detto Ho bisogno di qualcuno che mi organizzi le storie.
Allora ti sei alzato. E così, mentre leggevi ogni cosa che ti capitasse a tiro, senza soluzione di continuità, hai infranto la nostra unica barriera, l’ultima, mettendo i concetti uno in fila all’altro, trovando i legami che io non vedevo. Una volta che i pezzi furono tutti insieme mi hai stampato un bacio soffice sulla fronte e mi hai detto Ora possiamo dormire. E allora abbiamo dormito.

[Ore, giorni, settimane prima di andartene via e lasciarmi con un bel file word, tutto preciso com’eri tu quando era ora di farsi belli e uscire, andare a conquistare il mondo.]

And that’s what you missed on “Amnesia”.

naturalpalettes:

Photographer zweifelsohne wankelmütig

naturalpalettes:

Photographer zweifelsohne wankelmütig

is that dirt on my computer screen or punctuation               .

(Fonte: doppelgender)